Lean Healthcare

In sanità, proprio come nelle grandi realtà produttive (basate su processi complessi) è possibile ragionare in termini di Lean perché è sempre più necessario ottimizzare la gestione dei flussi dei pazienti e dei medici, ma anche l’occupazione degli ambulatori, l’utilizzo degli strumenti diagnostici e del materiale consumabile.

L’approccio di SanitHub parte da un’analisi delle domanda individuale e aggregata del territorio e sulla base di quella costruisce un progetto sostenibile in grado di offrire prestazioni che rispondano alla reale domanda di salute sul territorio.

Sulla base dell’Esperienza e dello studio degli approcci lean al business (da Lean Startup al Lean Manifacturing), SanitHub ha creato un flusso ottimizzato di attività in grado di rendere un’attività in ambito sanitario efficace ed efficiente secondo i principi del Lean Healthcare:

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Creare una struttura ed un modello di business partendo dalle necessità del prospect (il potenziale paziente). Per fare questo, sulla base del Modello Lean (soprattutto Lean Start-up) si deve lavorare su tre fasi:

  • 1.1 Creazione ipotesi su prospect e su problemi/necessità/bisogni da risolvere o soddisfare (chi potrebbero essere i potenziali fruitori dei servizi che andrò a creare? dove si trovano? che fanno? che bisogni hanno? hanno già cercato soluzioni alternative sul mercato?)
  • 1.2 Validazione ipotesi e problemi (il problema esiste? con quanta urgenza e forza è avvertito? il prospect è disposto a pagare per ottenere la soluzione o la soddisfazione del bisogno).
  • 1.3  Se il problema esiste ed è vissuto dal target individuato si deve passare a creare il “prodotto”.

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Una volta creata la Struttura (Centro Medico Polispecialistico, Centro Odontoiatrico, Centro di Medicina Estetica, Centro di Riabilitazione, Centro di Medicina Integrativa) il Management dovrà essere pronto e preparato sulla prima fase di lavoro (dovrà conoscere alla perfezione le esigenze degli utenti e dei potenziali pazienti della struttura) e dovrà valutare e gestire i flussi tra reparti e personale per incoraggiare le attività virtuose a favore del paziente.

Per questo motivo è necessario creare procedure codificate in grado di ottimizzare e massimizzare il livello del servizio e correggere il tiro in caso di inefficienze.

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Monitorare i flussi, le risposte e l’andamento dei processi legati alle procedure sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo (budgeting e controllo di gestione)

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Coinvolgere il paziente nellindividuazione di criticità e potenzialità attraverso questionari sulla soddisfazione e sondaggi. La fase del Feedback del paziente è una delle più delicate di tutto il processo perché aiuta ad ottimizzare la gestione dell’attività e, nel lungo periodo, aiuta ad “aggiustare il tiro” e, soprattutto, a ridurre errori e sprechi. Intervistando il paziente per scoprire i punti deboli aiuta a trasformare le debolezze in punti di forza e ciò accresce la qualità del servizio, aumenta la domanda e di riflesso riduce le spese sulla comunicazione e il marketing, incentivando il passaparola.

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Perfezionare costantemente lintero ciclo manageriale e sanitario per arrivare a ridurre i difetti al minimo. Reiterare il ciclo periodicamente è il miglior modo per poter essere sempre competitivi e reattivi nei confronti di un Mercato in continua evoluzione e con una pletora di stakeholders influenti.

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